BORDER LA BRODERIE
Progetto per un ricamo collettivo lungo le sponde del Mediterraneo
Progetto di Vanessa Sorrentino e Tania Flamigni (Associazione Artincanti) in collaborazione con Vanna Romualdi (Docente di cultura tessile - Accademia di Belle Arti di Bologna) per Cabinet Projects Culturel

OPERA DI CLAUDIA LOSI
L'arazzo è il prendere forma del tempo nello spazio. Il filo lascia una traccia sul tessuto così come i piedi del viaggiatore disegnano un sentiero sulla mappa geografica. Il ricamo quindi come metafora del viaggio, che si compie sulla superficie terrestre e l’arazzo come punto d’arrivo, meta del viaggio, sua raffigurazione sensibile. Sulla superficie del tessuto nidificano in continua evoluzione i luoghi attraversati, gli incontri, i volti. Ad esso affidiamo la memoria dei nostri passi. Border la broderie perché l’atto del ricamo segna un passaggio e stabilisce un confine, imbastisce l’orlo tra terra e mare, tra finito e indefinito, tra ciò che è realmente accaduto e ciò che può ancora succedere.
L’atto del ricamo appartiene a una tradizione che attraversa molti popoli e culture. Esso diviene fioritura di un gesto comune e prezioso, passaggio di sapere di generazione in generazione. Il progetto Border la broderie vuole affondare mani e occhi in questa pratica e avviare un processo di incontro tra artisti e artigiani dei Paesi del Mediterraneo, coinvolti nel Don Chisciotte. Il progetto prenderà avvio con una presentazione pubblica e un workshop aperto a tutti, artisti e curiosi, che si terrà presumibilmente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. A questo evento verrà invitata l’artista italiana, che curerà la regia dell’intero progetto. In seguito ogni Paese verrà coinvolto nella produzione di un’opera, un arazzo, che sarà il risultato di un’operazione collettiva, della quale artisti e artigiani locali diverranno protagonisti. La relazione con il territorio locale e quindi con la tradizione decorativa dei luoghi attraversati sarà la principale fonte d’ispirazione. Essi verranno studiati sul campo, ma sarà cura dell’artista e degli operatori prepararsi attraverso lo studio dell’arte, dell’etnografia e della poesia del luogo. Il ricamo diverrà la metafora di un incontro, dell’intrecciarsi di legami, storie e identità culturali diverse. Proprio come accade nel racconto orale, dove le linee di storie diverse si intrecciano per dare forma alla trama di una narrazione, così i fili del ricamo si incontreranno per creare l’immagine unitaria del viaggio. I motivi decorativi della tradizione, portati in dono dagli artigiani locali, verranno fatti reagire con la sensibilità artistica contemporanea, così da creare un’opera che condensi in sé tradizione e innovazione, passato e presente. Dal linguaggio del ricamo tradizionale, dotato di una grammatica compositiva, di motivi, colori e ritmi che si tramandano da secoli, alla sgrammaticatura congenita all’arte tessile contemporanea. Così, dall’incontro tra la tradizione decorativa locale e la sensibilità dell’arte contemporanea, nascerà un manufatto, capace di parlare al presente. Il progetto di ricamo collettivo mette al centro gli elementi della partecipazione e della relazione. È dall’incontro con l’altro, che nasce la sorpresa di una narrazione. Tutto il percorso ruoterà intorno a sei scampoli di tessuto, che fungeranno da catalizzatori di energia e di esperienza. Sulla loro superficie verrà ricamata la mappa del viaggio. Ad ogni artigiano o artista locale chiederemo poi di improvvisare a proprio piacimento il ricamo di un motivo tradizionale e di una parola o piccolo testo, che racconti l’anima del proprio Paese. Alla fine del viaggio le sei pezze verranno montate insieme, ricostruendo l’immagine dell’intero. L’opera sarà composta da una serie di arazzi, caratterizzati da un’armonia e unità compositiva. Una volta installati come vele spiegate durante una navigazione, essi diverranno parte integrante della scenografia dello spettacolo conclusivo del Don Chisciotte. In questo modo l’esperienza del viaggio troverà la sua adeguata metafora nel ricamo della mappa, delle parole chiave e dei motivi decorativi tipici di ogni luogo attraversato.
|