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ROMBANO I LIRICI CAVI DELLA MIA ALTISSIMA TENSIONE

reading concerto

Appunti e improvvisazioni musicali su materiale poetico da Boris Pasternak, Anna Achmatova, Marina Cvetaeva
con Sabina Laghi (voce), Vanessa Sorrentino (voce) e Franco Naddei (manipolazione del suono, regia audio)




Una corrente elettrica di parole sussurrate, bisbigliate, scagliate come sassi sonori dall’esilio. I carteggi, gli incontri, le lettere, la creazione letteraria di una generazione di poeti che ha vissuto gli eventi cruciali della storia russa (la rivoluzione, il regime). Un viaggio nelle musiche che hanno amato, nei paesaggi in cui si sono specchiati, tra i versi che hanno scritto di nascosto e mandato a memoria per sfuggire alle maglie della censura. Un’immersione nelle note più originali della poesia russa del Novecento. Un inno alla poesia in un’epoca, la nostra, in cui se ne sente il bisogno estremo, perché  “Il poeta è quello che imbroglia in tavola le carte,/che inganna i conti e ruba il peso. / Quello che interroga dal banco,/…/ giacché il suo/ è passo di cometa” e la sua parola, dentro uno spazio ridottissimo, può provocare un’accelerazione mentale in chi ascolta e offrirgli a volte una rivelazione.


Sabina Laghi ha seguito un percorso di formazione nel teatro e nella musica, principalmente come attrice e cantante. Negli anni ha collaborato con diversi gruppi teatrali fra cui il Teatro due Mondi di Faenza, Officine Valdoca e Socìetas Raffaello Sanzio di Cesena, sviluppando nel lavoro artistico, un interesse e uno studio sulla vocalità. E’ appassionata ai canti di tradizione orale. Canta con il Coro del Testaccio di Roma diretto da Giovanna Marini e nel 2005  partecipa al concerto “Ceneri di Gramsci”, oratorio a più voci dal canto tradizionale orale al madrigale d’autore. Testo di P. Paolo Pasolini, musica di G. Marini commissionato dal Festival Angelica di Bologna. Attualmente lavora per la Socìetas Raffaello Sanzio.


Vanessa Sorrentino È poetessa e ideatrice di eventi culturali e artistici. Nel 2003 viene pubblicata su Lo Specchio, settimanale della Stampa, nella rubrica curata da Maurizio Cucchi. Nel 2004 pubblica la raccolta di poesie Ossigeno, edita da Book editore, con cui era già stata segnalata al Premio Navile 2003 e che vince il Premio Speciale della giuria del Concorso Nazionale Tra Secchia e Panaro. Nel 2004 è ospite dell’antologia Lavori di scavo. Antologia di poeti nati negli anni 70, pubblicata da Rai Libro. Nel 2005 stampa il libro d’arte La vita delle mani per la collana i Quaderni d’Orfeo. Viene inclusa nell’antologia La riqualificazione urbana, edita da Coen Tanugi editore di Milano. Nell’Ottobre 2007 partecipa alla IV Edizione di Scarpe – arte e poesia nel quotidiano, con la performance poetico - musicale Strettina è la scarpetta insieme al violoncellista Francesco Guerri. Collabora con diverse riviste letterarie, tra cui Tratti edita da Moby Dick.


Franco“beat”Naddei è cantante, compositore, tecnico del suono. Dal '96 collabora come fonico dal vivo per la Lombardi Amplificazioni.Nell'estate del '99 segue come fonico di sala il tour nazionale dei Quintorigo. Nel 2001 crea l’ass.cult. Cosabeat: uno studio di registrazione, una sala prove per attività teatrali e musicali.  Dal 2001 collabora nelle produzioni multimediali di John De Leo: “Songs” (2001), “Re Ietto” (2002), “Monsters” presentato al Festival Jazz di Roccella Jonica (2004). Nel 2005 presenta “Centurie”, con testi di Giorgio Manganelli, reading immaginifico e sperimentale a 2 voci con John De Leo (ex Quintorigo), Christian Ravaioli alla fisarmonica, oboe, corno inglese, Franco Ranieri alla chitarra e i video di Massimo Ottoni. "Centurie" è stato presentato ufficialmente al Festival della Letteratura di Mantova 2007, con la partecipazione della figlia del grande scrittore, Lietta Manganelli. Nel 2006 debutta con un lavoro sulla “beat generation” italiana dal titolo “Vedo Beat!” (Snowdonia/Audioglobe 2006) definendo il proprio genere musicale "Pop da biblioteca". Nel 2006, dopo diverse collaborazioni come fonico, è alle “live elettronics” per Luisa Cottifogli nel suo progetto solista “Rumì” (Forrest Hill rec.) Nel 2007 è attore, cantante e tecnico audio/luci in “Zanna Bianca” produzione di teatro ragazzi, col sostegno di Accademia Perduta, con l’attore Ferruccio Filipazzi alla narrazione e Fabrizio Tarroni alla chitarra. Sempre nel 2007 collabora alla realizzazione dell'album solista di John De Leo "Vago Svanendo" (Carosello Records) come manipolatore del suono e come co-autore di alcuni brani.

 

Durata: 50 minuti circa

 

 

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